Perché intitolato a Lorenzo Federici

   Il Liceo di Trescore è nato come sezione distaccata del Liceo di Alzano Lombardo. In seguito è stato aggregato al vicino istituto superiore “Lorenzo Lotto”, infine è diventato autonomo dal 2003. Dopo aver indetto un referendum tra gli studenti per ricercare il nome cui intitolare la scuola, nel febbraio 2004 il Consiglio d’istituto si pronunciò a favore di Lorenzo Federici, fisico nucleare nativo della Valcavallina.


   Lorenzo Federici nato il 2 settembre 1939 a Ranzanico dov’è anche sepolto, frequentò le scuole dell’obbligo in paese e quindi si diplomò come fresatore a Bergamo. A 19 anni andò militare a Roma: lavorava all’Ente Maremma e di sera studiava come perito elettrotecnico. Decise poi di restare a Roma dove si iscrisse all’università: a 33 anni si laureò in Fisica con 110 e lode con una tesi sperimentale sui "calorimetri a flash". Iniziò, quindi, la sua carriera di ricercatore e già nel ’73 lavorava sotto la guida del professor Conversi, uno dei grandi della fisica mondiale. Ricercatore nel laboratorio di ricerca nazionale di Frascati dell’INFN (Istituto nazionale di fisica nucleare), Federici studiò il progetto e la realizzazione delle «camere a flash». Collaborò poi con il Cern di Ginevra, dove studiò il progetto “LADON” (partecipò alla ricerca per la realizzazione di un fascio di fotoni mediante urto di luce laser su elettroni in moto), e quindi partecipò alla creazione del laboratorio di ricerca di fisica «sotterranea» nel tunnel del Gran Sasso, con lo scienziato Antonino Zichichi, dove pensava di impiegare le «camere a flash» che aveva sviluppato, per un gigantesco calorimetro per rilevare l’ipotetico decadimento del protone. Con i diversi gruppi di cui ha fatto parte, ha dato alle stampe i risultati delle ricerche in riviste internazionali specializzate. La morte purtroppo l’ha strappato prematuramente alla famiglia e al mondo della fisica italiana il 10 gennaio 1982, a soli 43 anni in “odore” di premio Nobel per la Fisica.